venerdì 17 febbraio 2012

Andre Norton, la Grande Signora della Fantascienza e del Fantasy



Andre Norton



Cento anni addietro, il 17 febbraio del 1912, nasceva a  Cleveland (Ohio, USA) Andre Norton – nata Alice Mary Norton –, notissima autrice americana di storie di fantasy e di fantascienza, premiata con il Gandalf Grand Master Award dalla SFWA (Science Fiction and Fantasy Writers of America) nel 1977, col Damon Knight Memorial Grand Master Award nel 1983  e con il Nebula Grand Master Award nel 1984.

Nella famiglia della Norton molta attenzione veniva attribuita ai libri (le visite alla biblioteca pubblica erano settimanali) e, prima che avesse imparato a leggere, la madre era solita leggere e recitare poesie alla piccola Alice Mary, che iniziò a scrivere giovanissima. Frequentava ancora la Collinwood High School di Cleveland, quando scriveva racconti per il giornalino della scuola “The Collingwood Spotlight”. Proseguì gli studi presso la Flora Stone Mather College della Western Reserve University ma dovette rinunciarvi per lavorare, a causa di problemi economici; continuò, però, la sua educazione in classi notturne di giornalismo e di scrittura creativa.

Nel 1934 pubblicò il primo romanzo The Prince Commands (una storia romantica ambientata in una piccola monarchia europea di fantasia), scritto insieme a Kate Seredy usando lo pseudonimo maschile di Andre Norton; era convinta di scrivere per ragazzi e di poter così più facilmente penetrare il mondo del fantasy, in mano tra l'altro  di scrittori prevalentemente di sesso maschile (ha usato anche gli pseudonimi di Andrew North e Allen Weston). I suoi lettori si stupivano nel vedere poi che “Mr. North” era una snella e bruna signora con occhi verdi e occhiali.

Il suo primo libro di fantascienza comparve nel 1952. Era Star Man's Son 2250 A.D., la storia di un uomo alla ricerca di una nuova identità dopo un evento apocalittico. Con esso iniziò a scrivere di “space opera”; seguirono: Star Rangers, The Stars Are Ours, Star Guard (Riscatto cosmico), Star Born e Star Gate (1958). La Norton ebbe il merito di aver creato la magica parola di “stargate” (porta delle stelle), che ha ispirato quel complesso dispositivo immaginario dell'universo fantascientifico nato nel 1994 con il costosissimo film “Stargate” di Roland Emmerich (sceneggiatura di Dean Devlin, nel cast James Spader e Kurt Russell), che raccontava di un antico e immenso reperto storico che funzionava da porta tra due mondi. Questo dispositivo fantastico si è ulteriormente sviluppato lungo le serie televisive “Stargate SG-1”,“Stargate Atlantis”,“Stargate Infinity” e “Stargate Universe”, nelle quali venivano forniti molti dettagli fantascientifici sul funzionamento di questo complesso “portale per viaggi interstellari” (già suggerito dalla Norton per giustificare un universo colonizzato attraverso l'uso di questo portale).

Dal 1932 la Norton incominciò a lavorare per la Cleveland Library System nella biblioteca Nottingham Branch a Cleveland, ove rimase per 18 anni occupandosi della sezione dedicata ai bambini. Nel 1940 e 1941 fu anche bibliotecaria presso l'American Library of Congress (Washington, DC), partecipando a un progetto di acquisizione della cittadinanza americana da parte degli immigrati, interrotto purtroppo dalla seconda Guerra Mondiale. L'amore per i libri la spinse nel 1941 ad acquisire la libreria "Mystery House" (Mount Rainier, Maryland) ma il progetto fallì e la Norton ritornò alla biblioteca pubblica di Cleveland ove rimase sino al 1950. Dopo aver lavorato per otto anni come correttore di bozze presso la "Gnome Press" e come editor di fantascienza presso la "World Publishing", riuscì finalmente a dedicarsi a tempo pieno alla scrittura di quel che fu definito il «Fantasy Eroico», divenendo anche un membro della SAGA (Swordsmen and Sorcerers' Guild of America).

Durante la guerra collaborò con il “Cleveland Press World Friends Club” ed ebbe accesso alle lettere che provenivano dall'Olanda occupata; questo materiale ispirò tre intriganti storie di spionaggio: The Sword Is Drawn (1944), Sword In Sheath (1949) e At Sword's Point (1954) (serie “Lorens Van Norreys”, conosciuta anche come “Swords”). In questo periodo iniziò a scrivere anche romanzi storici che spaziavano dal Maryland coloniale (Follow The Drum 1942), ai pirati delle Indie Occidentali (Scarface 1948, scritto con Lorence F. Bjorklund) sino alla rivoluzione americana (Yankee Privateer 1955) e alle battaglie degli Apache (Stand To Horse 1956).

Problemi di salute la spinsero a cercare il caldo della Florida, ove si trasferì a Winter Park nel novembre del 1966, rimanendovi sino al 1997, e passando poi a Murfreesboro (Nashville, Tennessee) ove morì per una grave insufficienza cardiaca il 17 marzo 2005 (aveva 93 anni), confortata dai tanti gatti che aveva amato teneramente. Non aveva immediati familiari e nel suo testamento lasciò scritto di voler essere cremata insieme con una copia del suo primo e del suo ultimo libro.

Nel febbraio del 2005 (pochi giorni prima della sua morte), lo SFWA (Science Fiction and Fantasy Writers of America) creò il Premio annuale Andre Norton per ragazzi, attribuito ai migliori lavori giovanili di fantasy e fantascienza.

In un'intervista, il suo biografo J.M Cornwell definì Andre Norton come la «Grande Dame of Science Fiction and Fantasy» (“An Interview with Andre Norton”. Theroseandthornezine.com. Retrieved 2011-12-22), e certamente la prolifica Andre Norton (autrice di moltissimi romanzi pubblicati in più di 70 anni e scritti spesso in collaborazione) ha influenzato diverse generazioni di scrittori e autori di libri e di film di fantascienza.

La sua produzione fu veramente immensa e un terzo dei suoi libri è stato tradotto in Italia (da Longanesi, Mondadori, Libra Editrice e TEA). Sono state individuate all'interno della sua produzione più di dodici serie o cicli narrativi:

— “Astra” (conosciuta anche come “Pax”): The Stars are Ours! (1954), Star Born (1957) e
Star Flight (omnibus) (2007).

“Beast Master” (conosciuta anche come “Hosteen Storm”, in collaborazione con Lyn McConchie): The Beast Master (1959), Lord of Thunder (1962), Beast Master's Ark (2002), Beast Master's Circus (2004) e Beast Master's Quest (2006). Tra il 1999 e il 2002 è stata trasmessa la serie TV “Beast Master”, ispirata ai libri di questa serie. Dal primo romanzo, The Beast Master, furono tratti il film di argomento medioevale “Kaan principe guerriero” (1982) di Don Coscarelli con Marc Singer, Tanya Roberts e Rip Torn,  e il film “Beastmaster 2: Through the Portal of Time” (1991) di Sylvio Tabet con James Avery, Michael Berryman e David Carrera.

“Cycle or The Book of Oak, Yew, Ash, and Rowan” (in collaborazione con Sasha Miller): To the King a Daughter: The Book of the Oak (2000), Knight or Knave: The Book of the Yew (2001), A Crown Disowned: The Book of the Ash and the Rowan (2002), Dragon Blade: The Book of the Rowan (2005) e Knight of the Red Beard (2008).

“Carolus Rex” (con Rosemary Edghill): The Shadow of Albion (1999) e Leopard in Exile (2001).

— “Catfantastic” (in collaborazione con Martin H. Greenberg): Catfantastic I–V (1989-1999).

Central Asia” (con Susan Shwartz): Imperial Lady: A Fantasy of Han China (1989) ed Empire of the Eagle (1993).

“Central Control”: Star Rangers (1953), The Last Planet (1955) e Star Guard (1955).

“Crosstime” (conosciuta anche come “Blake Walker series”): The Crossroads of Time e Quest Crosstime (1965).

“Dipple”: Catseye (1961) e Night of Masks (1964).

“Drew Rennie”: Ride Proud Rebel (1961) e Rebel Spurs (1962).

“Elvenbane” (conosciuta anche come “The Halfblood Chronicles”, con Mercedes Lackey): The Elvenbane (1991) ed Elvenblood (1995).

“Five Senses”: Wind in the Stone (Hearing) (1999), Mirror of Destiny (Sight) (1995), The Scent of Magic (Smell) (1998), A Taste of Magic (Taste) (2006) con Jean Rabe, e The Hands of Lyr (Touch) (1994).

“Forerunner”: Forerunner (1981) e Forerunner: The Second Venture (1985).

“Janus”: Judgment on Janus (1963) e Victory on Janus (1966).

“The Magic Sequence”: Steel Magic (1965), Gray Magic (1967), Octagon Magic (1967), Fur Magic (1968), Dragon Magic (1972), LavenderGreen Magic (1974) e Red Hart Magic (1976).

“Moon Magic” (conosciuta anche come “Free Traders” o “Moon Singer”): Moon of 3 Rings (1966), Exiles of the Stars (Gli esuli delle stelle) (1971), Flight in Yiktor (1986) e Dare to Go A-Hunting (1989).

“Solar Queen”: Sargasso of Space (1955), Plague Ship (1956), Voodoo Planet (1959), Postmarked the Stars (1969), Redline the Stars (1993) con P.M. Griffin, e Derelict for Trade (1997) e A Mind for Trade (1997) con Sherwood Smith.

“Star Ka'at” (con Dorothy Madlee): Star Ka'at (1976), Star Ka'at World (1978), Star Ka'ats and the Plant People (1979) e Star Ka'ats and the Winged Warriors (1981).

“The Time Traders” (conosciuta anche come “Time War” o “Ross Murdock” o “Time Travel”): The Time Traders (1958), Galactic Derelict (1959), The Defiant Agents (1962), Key Out of Time (1963), Firehand (1994) con P. M. Griffin, ed Echoes in Time (1999) e Atlantis Endgame (2002) con Sherwood Smith.

“Trillium” (Giglio): Black Trillium (1990) con Marion Zimmer Bradley & Julian May, Blood Trillium (1993) di Julian May, Golden Trillium (1993), Lady of the Trillium (1995) di Marion Zimmer Bradley & Elisabeth Waters, e Sky Trillium (1997) di Julian May.

— “Witch World”, enorme ciclo costituito da molti libri e divisibile in:
            Estcarp Cycle: Witch World (Il mondo delle streghe) (1963), Web of the Witch World (Il segreto del mondo delle streghe) (1964), Three Against the Witch World (Tre contro il mondo delle streghe) (1965), Warlock of the Witch World (1967), Sorceress of the Witch World (1968), Trey of Swords (1977), Ware Hawk (1983), The Gate of the Cat (1987), e Ciara's Song (1998) e The Dukes Ballad (2005) con Lyn McConchie. Con questa, costituita da più di due dozzine di libri, la Norton guadagnò una larga audience femminile al fantasy e alla fantascienza, in un periodo in cui essi erano diretti soltanto ai ragazzi. In queste storie, Simon Tregarth, insieme alla moglie Jaelithe e ai suoi tre bambini, veniva trasportato sul pianeta Estcarp attraverso una vecchia pietra della Cornovaglia e si ritrovava in una società semifeudale e matriarcale che derivava il suo potere da gioielli che aumentavano le capacità mentali.
            – High Hallack Cycle: Year of the Unicorn (L'anno dell'unicorno) 1965 (la Norton scelse come protagonista una donna, cosa inusuale nei libri di fantascienza), The Crystal Gryphon (1972) (parte della trilogia del Grifone), Spell of the Witch World (1972), The Jargoon Pard (1974), Zarsthor's Bane (1978), Lore of the Witch World (1980), Gryphon in Glory (1981) (parte della trilogia del Grifone), Horn Crown (1981), Gryphon's Eyrie (1984) con A.C. Crispin (parte della trilogia del Grifone), Songsmith (1992) con A.C. Crispin e Silver May Tarnish (2005) con Lyn McConchie.
            Secrets of the Witch World (anche parte di The Turning): The Key of the Keplian (1995) con Lyn McConchie, The Magestone (1996) con Mary H. Schaub, e The Warding of Witch World (1996)
            Zero Stone (conosciuta anche come Murdoc Jern): The Zero Stone (La gemma aliena) (1968) e Uncharted Stars (1969).

In molti dei libri della Norton, la storia si svolge in ampie zone aperte (le atmosfere sono descritte nel dettaglio e in modo fantasioso) e in epoche diverse, e soltanto brevi episodi riguardano un ambiente cittadino. I protagonisti, coraggiosi e indipendenti, spesso degli adolescenti, agivano da soli o in piccoli gruppi – scout, spie o guerriglieri – subendo ma superando delle situazioni fortemente conflittuali. Misurandosi con la propria individualità e attraverso veri e propri «riti di passaggio», i suoi eroi e le sue eroine scoprivano la loro stessa interiorità insieme al mondo in cui vivevano. Con cura erano rappresentate le culture medioevali e tribali mentre il mondo degli alieni e il loro equipaggiamento erano descritti con impareggiabile ricchezza di particolari scientifici. Il mondo delle creature non umane veniva rappresentato con simpatia, ricreando delle somiglianze col mondo dell'umano, e nei suoi libri hanno trovato un ruolo importante sia animali terrestri (specie i gatti prediletti) sia straordinari esotici animali di fantasia, intelligenti e attivi in modo antropomorfico. Spesso mescolava archeologia, civiltà perdute, antropologia, fantascienza e tecnologia aliena.

I suoi libri sono pieni di galassie, pianeti noti e sconosciuti, stelle e comete, mondi antichi e futuri. Ne Gli esuli delle stelle, la Norton così iniziava il suo racconto: «Attraverso le scintillanti spirali della Via Lattea, tra soli palpitanti e astri antichi e spenti, la vita scorre sulle onde del cosmo, e in ogni angolo dell'infinito si manifesta, nasce, brucia la sua esistenza, muore. Quando i primi pionieri del cosmo partirono dalla Terra, centinaia e centinaia di anni or sono, si trovarono sulla soglia dell'infinito: da una parte, la strada di una civiltà soffocante, destinata a crollare sotto il suo stesso peso, la civiltà del sovraffollamento, dell'olocausto atomico, della fame; dall'altra, la strada del pericolo e dell'avventura, la strada dell'ignoto, quell'ignoto insondabile composto di mille soli, di astri giovani e spenti, di popoli umani e umanoidi e completamente alieni.» (Andre Norton, Gli esuli delle stelle, traduzione di Roberta Rambelli, Libra, 1978).

Nell'incipit di Tre contro il mondo delle streghe, con la sua scrittura appassionata e coinvolgente, così scriveva: «Io non sono un creatore di canti, per forgiare una lama di poesia capace di mandare gli uomini ruggendo in battaglia […] Non so neppure usare le parole con la cura con cui gli uomini tagliano le pietre per costruire il muro di una fortezza destinato a restare negli anni, affinché tutte le generazioni future possano ammirare la loro industriosa ingegnosità. Eppure, quando un uomo vive tempi grandi, o affronta azioni quali pochissimi sognano, si desta dentro di lui il desiderio di trascrivere, sia pure in forma maldestra, la parte da lui avuta in quegli eventi, in modo che quanti verranno dietro di lui a scaldare il suo alto seggio, a impugnare la sua spada, ad accendere il fuoco del suo camino, possano meglio comprendere ciò che compirono lui ed i suoi simili, e ripetere le stesse imprese dopo il passare del tempo.» (Andre Norton, Tre contro il mondo delle streghe, traduzione di Roberta Rambelli, Libra, 1979).

Nell'aprile del 2005 fu pubblicato postumo l'ultimo suo romanzo, Three Hands for Scorpio, mentre nel 2006 uscì Return to Quag Keep (sequel del romanzo del 1979 Quag Keep),  pubblicato dal suo collaboratore Jean Rabe. In questi mesi, il produttore Scott Brown ha tra le mani il “progetto Andre Norton”, con lo scopo di produrre un film documentario su questa straordinaria scrittrice americana.

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